Programmi Mindfulness

Da un punto di vista storico lo sviluppo della mindfulness appartiene a molte tradizioni meditative e contemplative, nonostante il buddhismo rappresenti probabilmente la tradizione più adatta a confrontarsi con la scienza occidentale. In particolare, è la forma meditativa Vipassana appartenente alla tradizione buddhista classica Theravada, sulla quale si sono formati gli insegnanti occidentali di prima generazione, a porsi come base della mindfulness, termine individuato per l’appunto da Jon Kabat-Zinn.

Jon Kabat-Zinn, nasce come biologo molecolare. Verso la metà degli 1960, attratto dalle discipline orientali, inizia a praticare yoga e meditazione come percorso personale. Dopo la laurea, mentre sviluppa il suo cammino professionale interessandosi anche all’anatomia, durante gli ultimi giorni di un ritiro silenzioso di meditazione, a Kabat-Zinn viene in mente che avrebbe potuto aiutare le persone a ridurre il dolore e lo stress creando un percorso strutturato, che univa la millenaria esperienza delle tecniche meditative con aspetti scientifici e psicoeducazionali, proprio in ambito medico (una idea rivoluzionaria per quei tempi).

Nel 1979, con il sostegno del primario di Medicina Interna del Medical Center dell’Università di Worcester (Boston – Massachusetts), fonda la prima Clinica per la riduzione dello stress basata sulla coltivazione della Consapevolezza (mindfulness) all’interno della quale presero avvio i programmi per la Riduzione dello Stress (Mindfulness Based Stress Reduction, MBSR).

A partire dai programmi MBSR nel tempo poi numerosi clinici e scienziati hanno strutturato programmi basati sulla mindfulness dedicati a particolari disturbi e alla loro prevenzione (es. MBCT – Mindfulness Based Cognitive Therapy, ecc.).

I risultati riguardano: diminuzione dello stress, della rabbia, dell’aggressività, calo del numero di tendenze suicide, aumento dell’attenzione, migliore gestione delle emozioni difficili e della comunicazione, sensibile diminuzione dei problemi legati all’A.D.H.D. (disturbo da deficit di attenzione/iperattività).
La comunità scientifica internazionale si è interessanta alla mindfulness, testando e sostentendone l’efficacia. La letteratura scientifica ha confermato i benefici che la pratica di meditazione apporta ai numerosi aspetti della vita emotiva, alle funzioni cognitive ed al benessere psico-fisico generale delle persone praticanti.

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