MSC

Mindful Self-Compassion (MSC) è un programma creato da K. Neff e da C. Germer per sviluppare le capacità di self-compassion.

L’essere consapevoli del momento presente, tramite la Mindfulness, in particolare quando combattiamo lo stress, il senso di inadeguatezza, di disperazione e di confusione che spesso ci accompagnano, è già un enorme aiuto. Affrontare questi stati d’animo con gentilezza e comprensione, anziché ignorarli o cercare di cacciarli via, significa percorrere la via della Self Compassion. La Mindfulness di per sé è già permeata di atteggiamenti gentili e amorevoli verso sé e verso gli altri. Queste caratteristiche vengono particolarmente enfatizzate nella Self Compassion, in modo da poter affrontare le emozioni difficili – paura, rabbia, tristezza, vergogna, e tante altre ancora – attraverso una consapevolezza amorevole. La Mindful Self Compassion può essere appresa da ognuno, perché ognuno ha dentro di sé questa potenzialità.
Questa pratica, che richiama ed evoca gentilezza e benevolenza verso noi stessi, soprattutto nei momenti di sofferenza, può condurre a maturare il desiderio che tutti gli esseri viventi possano vivere felicemente, liberi da ogni sofferenza.

Dal punto di vista delle evidenze sul funzionamento e sulla efficacia della Mindful Self Compassion, negli ultimi anni vi è stata una crescente attenzione: ad oggi vi sono più di 200 articoli o ricerche in proposito, a partire dalla pubblicazione dei primi lavori del 2003 da parte di K. Neff, ricercatrice statunitense.

“Kristin Neff, ha introdotto il costrutto della Self-Compassion che descrive questa attitudine come la risultante di tre abilità di base: 1) la capacità di trattarsi con gentilezza, comprensione e perdono piuttosto che con severa auto-critica; 2) la capacità di vedere le proprie esperienze negative e i propri difetti come aspetti condivisi dell’esperienza umana piuttosto che come elementi “anormali”, di separazione ed isolamento dagli altri; 3) la capacità di affrontare e contenere le proprie emozioni e pensieri dolorosi con consapevolezza piuttosto che iper-coinvolgimento ed identificazione.

Un riscontro molto frequente nella letteratura scientifica è questa correlazione: tanto più diminuiscono gli aspetti psicopatologici, quanto più aumenta la capacità di self compassion. In aggiunta, una meta analisi del 2012, attuata su 20 studi, ha stabilito che vi è un grande legame tra la pratica della self compassion e la diminuzione di depressione, ansia e stress.

Durante il corso si impareranno a conoscere e a utilizzare i 3 elementi fondamentali della self-compassion, in modo da coltivare la capacità innata di affrontare il disagio e il dolore, compreso il male che ci facciamo attraverso l’autocritica, la rinuncia a se stressi, la chiusura nell’egocentrismo.

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