Mindfulness e neurobiologia, ridotto il marker di infiammazione IL-6

Alterations in resting state functional connectivity link mindfulness meditation with reduced interleukin-6: a randomized controlled trial.

J. David Creswell et al.,  Article in press – Biological Psychiatry, 2016


 

Lo studio è stato effettuato dall’Università Carnegie Mellon di Pittsburgh (USA) su 35 adulti altamente stressati e disoccupati: una parte di essi ha partecipato a 3 giorni di pratica intensiva di mindfulness come ritiro residenziale, l’altra parte ad un programma di rilassamento. Prima e dopo 4 mesi da ogni trattamento è stato prelevato un campione di sangue per misurare i livelli di interleuchina IL-6, un biomarcatore di infiammazioni attivo nella maturazione del linfocita B.

I risultati dello studio randomizzato e controllato hanno evidenziato solo per il gruppo di pratica di mindfulness, non per il gruppo di rilassamento, un aumento di attivazione nella parte della corteccia cingolata posteriore rsFC (resting-state functional connectivity)  e della regione sinistra della corteccia prefrontale dorsolaterale (dlPFC) (p < 0.05), aree importanti per la regolazione dell’attenzione e delle funzioni esecutive implicate nel default mode network (DMN), una rete neurale distribuita in diverse regioni corticali e sottocorticali, che viene attivata durante le ore di riposo e passive.

Questi cambiamenti nella corteccia cingolata posteriore-dlPFC rsFC hanno mediato i miglioramenti del training di mindfulness nel biomarcatore interleuchina IL-6 fino a 4 mesi dopo. In particolare queste alterazioni corticali possono spiegare il 30% degli effetti della mindfulness sulla quantità di interleuchina IL-6 al follow-up.

“Pensiamo che questi cambiamenti cerebrali siano un marcatore neurobiologico dei miglioramenti nel controllo esecutivo e nella resilienza allo stress, tale per cui il training di mindfulness aumenta l’abilità del cervello di aiutarci a gestire lo stress, e ciò contribuisca a migliorare un ampio raggio di fattori collegati alla salute nello stress, come per esempio quello infiammatorio” dice Creswell. (fonte: www.sciencedaily.com/releases/2016/02/160204121956.htm)

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